La prospettiva sociale dell’ Osint : il caso OsintItalia

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Chiunque si interessi di Open Source Intelligence ( Osint ) non può non essersi imbattuto, almeno nell’ultimo anno ed almeno una volta, nell’associazione OsintItalia .

Se poi, mossi da curiosità e senza troppa difficoltà, si è fatta qualche ricerca in rete (per stare in tema!) al fine di intercettare notizie sui soci fondato in termini di ricerca in rete.

Da almeno un anno seguo attivamente l’operato, senza esitazione alcuna, la mia iscrizione. 

La giornata prevedeva una sessione formativa di 3 ore -“Corso introduttivo all’open source intelligence”- ed un convegno pomeridiano intito, della disinformazione digitale.

Mi colpisce la “generosità” con cui questi giovani professionisti decidano di mettere a disposizione di chiunque presente alla sessione formativa parte del loro sapere in una reale ottica di condivisione, elemento raro nel mondo della docenza dove tanti, troppi, concedono col contagocce lasciando i discenti assetati e solo parzialmente preparati.

Mentre riflettore di Caio.

Chiedo loro come sia nata l’idea di fondare un’associazione di promozione sociale di Open Source Intelligence.

Mi spiegano che “OSINTITALIA nasce nel 2021 dall’incontro di un gruppo di giovani professionisti che si occupano di open source intelligence. Abbiamo capito sociale ed è nata OSINTITALIA.”

L’OSINT come strumento nella ricerca di scomparsi, interessante!

Chiedo quali sono le altre finalità sociali perseguite dall’associazione?

Noi di OSINTITALIA mettiamo al centro di ogni nostra attività il concettolo esemplificativo e non esaustivo:

  • la ricerca di persone scomparse
  • il cyber bullismo
  • il revenge porn
  • il contrasto alla disinformazione digitale (es. fake news).

Ma tra gli obiettivi ci sono anche quello di promuovere a livello nazionale e internazionale iniziative di carattere formativo e divulgativo sull’utilizzo dell’OSINT e quello di sostenere a livello nazionale e internazionale iniziative di sensibilizzazione volte a diffondere la cultura dell’OSINT sociale e solidale (c.d. “OSINT for good”)”.

Trovando disponibilità al dialogo ed al confronto di OSINT solidale.

L’analista di OSINT ricerca e analizza informazioni da fonti aperte, vale a dire le informazioni pubblicamente disponibili, non necessariamente gratuite e si differenziano, dalle fonti “chiuse”, che non sono pubblicamente disponibili, per il livello di riservatezza che caratterizza queste ultime.

Esempi di fonti aperte possono essere interazioni su social network, come Facebook, Twitter, LinkedIn e altro, file multimediali e contenuti generati dagli utenti; post nei blog, discussioni nei forum, file audio, immagini e video digitali. Dati pubblici e cioè rapporti governativi, dati demografici, conferenze stampa, discorsi ecc., e database istituzionali.

Quello che un professionista di solito fa utilizzando l’OSINT è un processo di problem solving per rispondere ad una domanda es. “Quali informazioni online ci sono di questa persona scomparsa?”.

Di solitodi e tecniche si cerca di arrivare ad avere una risposta. A seconda di queste informazioni di partenza l’analista sviluppa delle considerazioni, diciamo un’analisi preliminare che gli permette di scegliere la strada migliore, una volta quindi si partirà da una ricerca mirata su Google oppure per esempio da social media o anche da un database pubblico.

Bisogna tenere presente che l’analista di OSINT non è un hacker e si deve muovere in un perimetro di assoluta legalità. Per esempio noi siamo un’associazione senza fine di lucro e che si muove appunto senso possiamo attivarci solo su indicazione delle Istituzioni quando si parla di persone scomparse.”.

L’analista OSINT non è un hacker e nemmeno un neofita “smanetto? E che differenza c’è tra quest’ultimo e l’Osint man?

Tra lo svolgere una ricerca sul web e il lavoro di un’analista Osint ci sono differenze sostanziali. In primo luogo quella dell’analista Osint è una vera e propria figura professionale consapevole dei limiti legali e dei rischi specifici della ricerca informativa online. In secondo luogo l’analista Osint opera attraverso un chiaro processo meto lontano dal semplice ‘smanettare’”. 

Nella ultime due risposte ricevute vengono todo e quello giuridico.

Mi ripromettono tecniche di convalida (o smentita) delle notizie intercettate in rete applicabili dalla persona comune .

Certamente. Fermo restando che la consapevolezza di ciò che si legge e di come ci avviciniamo ad un contenuto. Oppure con alcuni strumenti è possibile anche sapere i metadati di un’immagine e video che ci possono dire quando sono stati creati o se sono stati modificati.

La questione, sulla cui risposta ho oltremodo sintetizzato delle notizie

Detto!

L’appuntamento delle fake news (qui il link per prenotarsi oppure iscrivetevi direttamente al Canale YouTube). 

Ma to sociale, chiedo loro, in ultima battuta, come si può entrare a far parte di OSINTITALIA per poter in un qualche modo contribuire alle finalità associative.

Diventare soci Osintitalia è molto web dell’associazione (https://osintitalia.it/diventa_socio) e versare una piccola quota annuale.

I vantaggi sono molteplici e tutti possono contribuire in qualche modo ad accrescere le competenze del socio che si impegna ad essere membro attivo dell’associazione. 

Innanzitutto di evoluzione e protezione della mente di tutti coloro che si occupano di indagini online. 

Vi è inoltre un canale Telegram sempre attivo, all’interno del quale è possibile chiedere consigli, supporto, perché i soci sono sempre disponibili a condividere le loro conoscenze a 360° con gli altri soci, senza che vi sia in alcun modo gelosia o competizione. Vi è quindi sempre modo di imparare qualcosa di nuovo anche semplicemente leggendo le discussioni altrui.

Vi sono poi dei sottogruppi di lavoro su temi specifici, a cui ciascun socio può decidere di aderire in base ai propri interessi.

Tra quelli attivi al momento diffuso attraverso tutti i nostri canali social con lo scopo di fornire a chiunque possa trovarsi in una situazione del genere delle semplici linee guida per aiutare le indagini.

Come dice sempre il nostro presidente Mirko Lapi, le associazioni no-profit – come lo è OsintItalia -si basano principalmente sul contribuito dei soci stessi, quindi il mio consiglio per chiunque voglia unirsi a noi è quello di non essere un socio passivo ma di prendere parte attivamente a tutte le iniziative proposte, sia per contribuire alla crescita dell’associazione sia perché, come dicevo prima, si rivelerà sicuramente una bella occasione di crescita personale.”

Congedo i ragazzi di OSINTITALIA con la consapevolezza di esser entrata in contatto delle istituzioni nei casi, e non sono pochi, in cui le tracce digitali si rivelino essenziali nella soluzione di questioni grande importanza.

Vi aspettiamo al ForensXcaffè di lunedì 6 giugno 2022..non mancate

3 giugno 2022

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