La prospettiva sociale dell’ Osint : il caso OsintItalia

Chiunque si interessi di Open Source Intelligence ( Osint ) non può non essersi imbattuto, almeno nell’ultimo anno ed almeno una volta, nell’associazione OsintItalia .

Se poi, mossi da curiosità e senza troppa difficoltà, si è fatta qualche ricerca in rete (per stare in tema!) al fine di intercettare notizie sui soci fondatori e sulla missione di OSINTITALIA, non si può che rimanere affascinati dal modo in cui giovani professionisti specializzati abbiano deciso di operare sinergicamente promuovendo dell’ OSINT solidale a disposizione di istituzioni e/o forze dell’ordine che necessitino di supporto in termini di ricerca in rete.

Da almeno un anno seguo attivamente l’operato di OSINTITALIA e quando ho saputo che il 18 maggio, in una meravigliosa Roma di primavera, si sarebbe svolto il II OSINT DAY ho inviato, senza esitazione alcuna, la mia iscrizione. 

La giornata prevedeva una sessione formativa di 3 ore -“Corso introduttivo all’open source intelligence”- ed un convegno pomeridiano intitolato “L’Open Source Intelligence come strumento di contrasto alla disinformazione digitale” con successiva tavola rotonda durante i quali, relatori di prim’ordine, si sarebbero alternati per affrontare un argomento di estrema attualità, quello, appunto, della disinformazione digitale.

Mi colpisce la “generosità” con cui questi giovani professionisti decidano di mettere a disposizione di chiunque presente alla sessione formativa parte del loro sapere in una reale ottica di condivisione, elemento piuttosto raro nel mondo della docenza dove tanti, troppi, concedono col contagocce lasciando i discenti assetati e solo parzialmente preparati.

Mentre rifletto su questa considerazione mi muovo verso di loro e decido di scambiare quattro chiacchiere con Rosbeh Zakikhani, Alessia Gianaroli soci fondatori e Noemi Tentori, tra i primi ad associarsi a OSINTITALIA che, con riferimento alla generosità con cui condividono le loro competenze, mi spiegano -ed a ben pensarci non posso che dar loro ragione- di come la vera differenza la faccia l’operatore, di come a parità di conoscenza di sistemi e metodi sia la capacità di analisi e sintesi del singolo a rendere Tizio miglior operatore di Caio.

Chiedo loro come sia nata l’idea di fondare un’associazione di promozione sociale di Open Source Intelligence.

Mi spiegano che “OSINTITALIA nasce nel 2021 dall’incontro di un gruppo di giovani professionisti che si occupano di open source intelligence. Abbiamo capito che potevamo creare qualcosa di buono e di utile quando il nostro team ha partecipato ad una competizione internazionale organizzata da un’organizzazione no profit che consisteva nel ricercare indizi sul web su persone scomparse negli Stati Uniti e siamo arrivati terzi su 290 team. A quel punto abbiamo preso consapevolezza del fatto che con le nostre competenze potevamo dare un contributo con l’OSINT nell’ambito sociale ed è nata OSINTITALIA.”

L’OSINT come strumento di supporto nella ricerca di scomparsi, interessante!

Chiedo quali sono le altre finalità sociali perseguite dall’associazione?

Noi di OSINTITALIA mettiamo al centro di ogni nostra attività il concetto di OSINT solidale che per noi significa innanzitutto  collaborare con le Istituzioni nell’ambito di attività che richiedano competenze tecniche in materia di OSINT. Tra gli ambiti in cui potrà essere utilizzata tale disciplina ricadono, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • la ricerca di persone scomparse
  • il cyber bullismo
  • il revenge porn
  • il contrasto alla disinformazione digitale (es. fake news).

Ma tra gli obiettivi ci sono anche quello di promuovere a livello nazionale e internazionale iniziative di carattere formativo e divulgativo sull’utilizzo dell’OSINT e quello di sostenere a livello nazionale e internazionale iniziative di sensibilizzazione volte a diffondere la cultura dell’OSINT sociale e solidale (c.d. “OSINT for good”)”.

Trovando disponibilità al dialogo ed al confronto chiedo ai miei interlocutori quali sono le attività tipiche dell’analista che opera in ambito di OSINT solidale.

L’analista di OSINT ricerca e analizza informazioni da fonti aperte, vale a dire le informazioni pubblicamente disponibili, non necessariamente gratuite e si differenziano, dalle fonti “chiuse”, che non sono pubblicamente disponibili, per il livello di riservatezza che caratterizza queste ultime.

Esempi di fonti aperte possono essere interazioni su social network, come Facebook, Twitter, LinkedIn e altro, file multimediali e contenuti generati dagli utenti; post nei blog, discussioni nei forum, file audio, immagini e video digitali. Dati pubblici e cioè rapporti governativi, dati demografici, conferenze stampa, discorsi ecc., e database istituzionali.

Quello che un professionista di solito fa utilizzando l’OSINT è un processo di problem solving per rispondere ad una domanda es. “Quali informazioni online ci sono di questa persona scomparsa?”.

Di solito si parte da delle informazioni disponibili e con diversi metodi e tecniche si cerca di arrivare ad avere una risposta. A seconda di queste informazioni di partenza l’analista sviluppa delle considerazioni, diciamo un’analisi preliminare che gli permette di scegliere la strada migliore, una volta quindi si partirà da una ricerca mirata su Google oppure per esempio da social media o anche da un database pubblico.

Bisogna tenere presente che l’analista di OSINT non è un hacker e si deve muovere in un perimetro di assoluta legalità. Per esempio noi siamo un’associazione senza fine di lucro e che si muove appunto in una cornice legale ben precisa e in questo senso possiamo attivarci solo su indicazione delle Istituzioni quando si parla di persone scomparse.”.

L’analista OSINT non è un hacker e nemmeno un neofita “smanettone” giusto? E che differenza c’è tra quest’ultimo e l’Osint man?

Tra lo svolgere una ricerca sul web e il lavoro di un’analista Osint ci sono differenze sostanziali. In primo luogo quella dell’analista Osint è una vera e propria figura professionale consapevole dei limiti legali e dei rischi specifici della ricerca informativa online. In secondo luogo l’analista Osint opera attraverso un chiaro processo metodologico finalizzato a supportare processi decisionali che spaziano dalla sopravvivenza del business aziendale, alla sicurezza nazionale, passando per la sicurezza informatica e diversi ambiti investigativi. L’analista Osint opera in risposta a specifiche esigenze informative al fine di fornire risposte sintetiche, chiare e comprensibili. In sintesi qualcosa di molto lontano dal semplice ‘smanettare’”. 

Nella ultime due risposte ricevute vengono toccati tantissimi temi, quello legato alle fonti, quello legato alle informazioni “di partenza”, quello legato allo scopo, che deve esser ben preciso e chiaro, della ricerca, quello legato alla sicurezza dell’operatore, quello legato al metodo e quello giuridico.

Mi riprometto che ci sarà modo e tempo di trattare singolarmente tutte le questioni sopra elencate ma oggi, presenziando ad un convegno sulla disinformazione digitale, preferisco focalizzare l’attenzione su questa tematica chiedendo ai miei disponibilissimi interlocutori se esistono tecniche di convalida (o smentita) delle notizie intercettate in rete applicabili dalla persona comune .

Certamente. Fermo restando che la consapevolezza di ciò che si legge e di come ci avviciniamo ad un contenuto web in ogni contesto dovrebbe considerare un approccio critico e, quindi, tenendo sempre a mente la necessità di consultare anche altre fonti, di controllare la data di pubblicazione e l’autorevolezza della fonte, vi sono anche dei semplici strumenti che, soprattutto per quanto riguarda video e immagini, ci possono aiutare. Nel caso di immagini, per esempio, già usando la ricerca inversa per immagini di Google è possibile verificare se una determinata immagine è già stata pubblicata in qualche altro sito. Oppure con alcuni strumenti è possibile anche sapere i metadati di un’immagine e video che ci possono dire quando sono stati creati o se sono stati modificati.

La questione, sulla cui risposta ho oltremodo sintetizzato, è decisamente più complessa di quanto potessi supporre ed io ho la netta sensazione di essermi avventurata in un ginepraio da cui potrò uscire solo “estorcendo” loro la promessa di presenziare a uno dei nostri ForenXCafè per approfondire insieme le questioni legate alla disinformazione digitale ed alle fake news in un’ottica di trasmissione di strumenti spendibili di verifica e accreditamento delle notizie

Detto, fatto!

L’appuntamento, come al solito gratuito e aperto a chiunque abbia interesse per l’argomento, è per lunedì 6 giugno 2022 ad ore 19.30 insieme a Antonio Rossi, co fondatore di OSINTITALIA, per capire come l’Open Source Intelligence possa aiutarci nel contrasto delle fake news (qui il link per prenotarsi oppure iscrivetevi direttamente al Canale YouTube). 

Ma tornando alle mie 4 chiacchiere con Rosbeh, Alessia e Noemi, alla luce della reale funzione sociale dell’associazione e dell’utilità che le competenze da essa messe in campo hanno all’interno di alcune attività di forte impatto sociale, chiedo loro, in ultima battuta, come si può entrare a far parte di OSINTITALIA per poter in un qualche modo contribuire alle finalità associative.

Diventare soci Osintitalia è molto semplice: è sufficiente compilare la richiesta di ammissione scaricabile dal sito web dell’associazione (https://osintitalia.it/diventa_socio) e versare una piccola quota annuale.

I vantaggi sono molteplici e tutti possono contribuire in qualche modo ad accrescere le competenze del socio che si impegna ad essere membro attivo dell’associazione. 

Innanzitutto, ogni mese vi è un incontro serale che si tiene attraverso la piattaforma zoom, dove un esperto in uno specifico ambito mette a disposizione dei soci la sua esperienza e le sue conoscenze in un momento di condivisione. Nell’ultimo incontro, ad esempio, abbiamo avuto come ospite Paolo Zucca, ideatore e lead partner del progetto europeo Biocrime, che ci ha parlato di evoluzione e protezione della mente di tutti coloro che si occupano di indagini online. 

Vi è inoltre un canale Telegram sempre attivo, all’interno del quale è possibile chiedere consigli, supporto o semplicemente confrontarsi con gli altri soci in caso di necessità. L’atmosfera che si respira in questo canale mi piace molto, perché i soci sono sempre disponibili a condividere le loro conoscenze a 360° con gli altri soci, senza che vi sia in alcun modo gelosia o competizione. Vi è quindi sempre modo di imparare qualcosa di nuovo anche semplicemente leggendo le discussioni altrui.

Vi sono poi dei sottogruppi di lavoro su temi specifici, a cui ciascun socio può decidere di aderire in base ai propri interessi.

Tra quelli attivi al momento vi è ad esempio un gruppo di lavoro che si dedica all’analisi del fenomeno delle persone scomparse e della relativa ricerca. Il 25 maggio, in occasione del giornata internazionale dei minori scomparsi, questo gruppo ha realizzato un semplice video che in 8 semplici passi racconta come comportarsi in caso di scomparsa, il quale è stato diffuso attraverso tutti i nostri canali social con lo scopo di fornire a chiunque possa trovarsi in una situazione del genere delle semplici linee guida per aiutare le indagini.

Come dice sempre il nostro presidente Mirko Lapi, le associazioni no-profit – come lo è OsintItalia -si basano principalmente sul contribuito dei soci stessi, quindi il mio consiglio per chiunque voglia unirsi a noi è quello di non essere un socio passivo ma di prendere parte attivamente a tutte le iniziative proposte, sia per contribuire alla crescita dell’associazione sia perché, come dicevo prima, si rivelerà sicuramente una bella occasione di crescita personale.”

Congedo i ragazzi di OSINTITALIA con la consapevolezza di esser entrata in contatto con una bellissima realtà che unisce l’estrema professionalità ed una grande competenza alla reale volontà di operare in aiuto ed a supporto delle istituzioni nei casi, e non sono pochi, in cui le tracce digitali si rivelino essenziali nella soluzione di questioni grande importanza.

Vi aspettiamo al ForensXcaffè di lunedì 6 giugno 2022..non mancate

3 giugno 2022

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