Nella sentenza in commento la Corte di Cassazione ha cassato con rinvio una sentenza di C.T.R., che erroneamente aveva accolto il ricorso dell’esercente avente ad oggetto un credito d’imposta .
La CTP di Genova rigettava i ricorsi avverso i 5 avvisi di accertamento.
La CTR della Liguria, in parziale accoglimento dei cinque appelli riuniti e in parziale riforma delle sentenze impugnate, rideterminava i maggiori corrispettivi ai fini delle imposte dirette e la maggiore Iva dovuta, riducendo le sanzioni. Il ricorso per cassazione dell’Agenzia delle entrate è affidato a quattro motivi; resiste con controricorso la contribuente, che spiega altresì ricorso incidentale imperniato su due censure.
In Cassazione l’Agenzia contesta la violazione e falsa applicazione dell’articolo 116 CPC, dell’articolo 654 CP, dell’articolo 7 DLGS n. 546 del 1992, in relazione all’articolo 360 n.3 CPC; contesta, altresì, l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti in relazione all’articolo 360 n. 5 CPC.
Si lamenta che la CTR avrebbe fondato la sua decisione sulle risultanze del processo penale svolto dinanzi al Tribunale penale di Genova contro il legale rappresentante della cooperativa nonché del procedimento penale radicato dinanzi al Tribunale penale di Milano con cui era stato assolto il legale rappresentante di Roche SPA.
Il motivo è stato ritenuto fondato e accolto.
Nella sentenza d’appello il Collegio si affida alle risultanze di processi penali, valorizzandone l’esito, segnatamente avuto riguardo alle dichiarazioni di testi sentiti in quella sede.
Tuttavia, dette prove testimoniali penali, per il divieto di cui all’articolo 7 D.Lgs. n. 546 del 1992, non erano suscettibili ex se di circolare nel processo tributario.
Si trattava, infatti, di indizi che andavano supportati alla stregua di ulteriori elementi presuntivi.
L’art. 7 menzionato prevede che nel processo tributario “non sono ammessi il giuramento e la prova testimoniale”, il che limita il potere della Commissione tributaria di porre a fondamento assorbente della decisione la narrazione dei fatti della controversia compiuta da un terzo in separata sede processuale-penale.
Cassazione Civile n. 2762 del 30 gennaio 2023
31 gennaio 2023










