Valutazione della prova scientifica in Cassazione

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La sentenza della Corte di Cassazione Penale ci consente di affrontare il tema dei limiti della valutazione della prova scientifica in Cassazione .

Al riguardo, la Suprema Corte ha affermato che in tema di giudizio di cassazione, siano precluse al giudice di legittimità la rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione impugnata e l’autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti, indicati dal ricorrente come maggiormente plausibili o dotati di una migliore capacità esplicativa rispetto a quelli adottati dal giudice del merito (da ultimo, Sez. 6, n. 5465 del 04/11/2020, dep. 2021, Rv. 280601).

Inoltre, sempre in tema di valutazione della prova scientifica in Cassazione, quest’ultima non è tenuta a stabilire la maggiore o minore attendibilità scientifica delle acquisizioni esaminate dal giudice di merito e, quindi, se la tesi accolta sia esatta, ma solo se la spiegazione fornita sia razionale e logica.

Essa, infatti, non è giudice del sapere scientifico ed è solo chiamata a valutare la correttezza metodologica dell’approccio del giudice di merito al sapere tecnico-scientifico, che riguarda la preliminare, indispensabile verifica critica in ordine all’affidabilità delle informazioni utilizzate ai fini della spiegazione del fatto.

Ne deriva che il giudice di legittimità non può operare una differente valutazione degli esiti dell’elaborato peritale, trattandosi di un accertamento di fatto, insindacabile in sede di legittimità, se congruamente motivato.

Cassazione Penale 9535 del 6.03.2024

14 marzo 2024

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