Tribunale Militare : non sussiste violata consegna per breve sosta

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Non luogo a procedere nei confronti di un militare della Guardia di Finanza nel caso di violata consegna pluriaggravata perché il fatto non sussiste .

Pubblichiamo un articolo pubblicato su Latoga.it al seguente LINK su un caso seguito da un avvocato del nostro network.

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Una breve sosta di 5 minuti – per fini privati – durante il servizio, non è una condotta penalmente rilevante per il Giudice Penale Militare per difetto dell’offensività in concreto.

Il Tribunale Militare Penale di Napoli ha emesso la sentenza n. 23/2024 in un caso di violata consegna pluriaggravata a carico di un Maresciallo Capo della Guardia di Finanza (Art. 120 e Art. 47 n.2 c.p.m.p.).

Il militare, difeso dall’avvocato Enrico Pellegrini, era accusato di aver interrotto il servizio di pattugliamento senza autorizzazione durante un turno di controllo economico del territorio.

Secondo l’accusa, il militare avrebbe abbandonato il veicolo di servizio per recarsi in una attività commerciale per finalità private.

Tale comportamento è stato interpretato come una grave violazione delle consegne, aggravata dal grado rivestito e dal contesto di servizio armato.

Le argomentazioni difensive sono state basate sulla buona fede e trasparenza della condotta del Maresciallo Capo, sulla breve durata della sosta, sulla casualità della fermata e nella assoluta mancanza di offensività.

Infatti, il militare ha raccontato l’accaduto in maniera veritiera, segno della sua buona fede e della non intenzionalità di violare il servizio.

La permanenza nel negozio è stata molto breve, limitata al tempo necessario per completare una transazione di pagamento, durata comunque inferiore a una pausa caffè, normalmente tollerata.

La fermata presso l’attività commerciale è stata casuale e compatibile con il tragitto di servizio, escludendo qualsiasi premeditazione.

Infine, non vi è stata volontà di offendere il bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice, mancando quindi l’elemento psicologico del reato.

Il legale del militare ha richiamato l’art. 120, commi 1 e 2 e l’art. 47 n.2 del codice penale militare di pace (c.p.m.p.), sottolineando come per la configurazione del reato di violata consegna pluriaggravata sia necessario dimostrare non solo l’azione materiale, ma anche l’intenzione di offendere il bene giuridico protetto dalla norma.

Il Giudice dell’Udienza Preliminare, con la sentenza di non luogo a procedere nei confronti del militare perché il fatto non sussiste, ha riconosciuto che lo stesso ha agito senza la consapevolezza di violare il servizio, dimostrando buona fede e che la sosta è stata breve (5 minuti) peraltro giustificata da una necessità momentanea senza premeditazione e che è avvenuta lungo il tragitto del servizio, senza compromettere la funzione di controllo del territorio.

14 giugno 2024

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